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Agevolazioni per l’occupazione giovanile: una guida operativa per le aziende

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    Borelli
  • 22 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

a cura del Dott. Alberto Borelli Consulente del lavoro presso Borelli HR & Legal Advisor


Le agevolazioni contributive dedicate all’occupazione giovanile possono rappresentare un’opportunità concreta per le imprese che intendono inserire nuove risorse, stabilizzare rapporti già esistenti o valorizzare giovani provenienti da percorsi di studio e apprendistato.


Il quadro degli incentivi, tuttavia, non è uniforme. Le misure si differenziano per età del lavoratore, tipologia di assunzione, durata dell’esonero, requisiti di accesso e stato di operatività.

Per questo motivo, prima di procedere con un’assunzione, è importante valutare attentamente quale agevolazione sia realmente applicabile al caso specifico.


Le principali categorie di incentivi

La mappa delle agevolazioni può essere ricondotta a cinque principali aree di intervento:


  • assunzione di giovani under 35;

  • stabilizzazione di lavoratori under 35;

  • assunzione di giovani under 30;

  • inserimento di ex studenti e apprendisti under 30;

  • assunzione di giovani genitori under 35.


Non tutte le misure sono però immediatamente operative. Alcune hanno natura strutturale, altre sono temporanee e legate al 2026; altre ancora possono essere subordinate ad autorizzazioni, disponibilità finanziarie o specifici provvedimenti attuativi.


Giovani under 35

La misura dedicata ai giovani under 35 prevede un esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato.

Secondo lo schema operativo, l’incentivo può arrivare al 100% dei contributi INPS a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, entro il limite di 500 euro mensili. Nelle regioni comprese nella ZES, il limite indicato può arrivare a 650 euro mensili.

La durata massima prevista è di 24 mesi, salvo specifiche condizioni riferite ai lavoratori svantaggiati.

Tra i requisiti centrali rientrano:


  • la richiesta preventiva all’INPS;

  • l’incremento occupazionale netto;

  • l’assenza di determinati licenziamenti nei mesi precedenti;

  • il rispetto delle condizioni retributive e contrattuali;

  • la conformità ai principi generali di fruizione degli incentivi.


La misura è destinata ai datori di lavoro privati, ma richiede una verifica puntuale della situazione del lavoratore e dell’azienda.


Stabilizzazione degli under 35

Una misura specifica riguarda la trasformazione dei rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato.

L’obiettivo è favorire la stabilità occupazionale attraverso un esonero contributivo del 100%, entro il limite di 500 euro mensili e per una durata massima di 24 mesi.

Nella mappa operativa, questa agevolazione risulta però in attesa di autorizzazione europea. Ciò significa che la presenza della misura nella normativa non coincide necessariamente con la sua immediata possibilità di utilizzo.

Prima di procedere è quindi indispensabile verificare:


  • l’effettiva operatività dell’incentivo;

  • la pubblicazione delle istruzioni applicative;

  • la compatibilità della trasformazione con i requisiti previsti;

  • le condizioni generali di accesso.


Giovani under 30

Per i giovani under 30 è prevista una misura strutturale destinata alle assunzioni e alle trasformazioni a tempo indeterminato.

L’agevolazione indicata consiste nell’esonero del 50% dei contributi INPS a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, fino a 250 euro mensili per ciascun lavoratore.

La durata può arrivare a 36 mesi.

La misura può riguardare i datori di lavoro privati e, nei casi previsti, anche gli enti pubblici economici.

Anche in questo caso, l’applicazione dell’incentivo richiede il rispetto dei requisiti generali e la verifica della storia occupazionale del lavoratore.


Ex studenti e apprendisti under 30

Un’altra agevolazione strutturale è dedicata ai giovani che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro determinati percorsi formativi.

Possono rientrare nella misura, in particolare, i giovani provenienti da:


  • alternanza scuola-lavoro;

  • apprendistato di primo livello;

  • apprendistato di alta formazione e ricerca.


Lo schema prevede un esonero del 50% dei contributi INPS, entro il limite di 250 euro mensili e per una durata massima di 36 mesi.

Il limite anagrafico indicato è il trentesimo anno non compiuto.

Per l’azienda diventa quindi fondamentale documentare correttamente il percorso svolto dal giovane e verificare la continuità tra esperienza formativa e successiva assunzione.


Giovani genitori under 35

La mappa comprende anche una misura rivolta ai giovani genitori under 35, configurata come sostegno alle assunzioni stabili.

L’incentivo può arrivare fino a 5.000 euro per ciascuna assunzione, entro il numero massimo previsto.

La misura risulta però non operativa in assenza di fondi disponibili. Anche in questo caso, quindi, è necessario distinguere tra previsione normativa ed effettiva possibilità di presentare la domanda.


I requisiti generali da verificare

Al di là delle specificità di ogni incentivo, esistono alcune condizioni ricorrenti che l’azienda deve controllare prima dell’assunzione.

Tra le principali:


  1. presentazione della richiesta preventiva all’INPS;

  2. incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti;

  3. assenza di licenziamenti incompatibili con il beneficio;

  4. rispetto del trattamento economico e del contratto collettivo applicabile;

  5. rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione;

  6. conformità alla disciplina europea sugli aiuti.


A queste condizioni possono aggiungersi requisiti specifici relativi al lavoratore, al territorio, al tipo di contratto o alla storia occupazionale.


Le opportunità regionali

Accanto alle agevolazioni nazionali, alcune Regioni possono prevedere contributi aggiuntivi per favorire l’assunzione di giovani, donne, disoccupati, tirocinanti o lavoratori appartenenti a determinate categorie.

L’infografica richiama, a titolo operativo, misure previste in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Toscana.

Questi incentivi sono generalmente collegati a:


  • bandi regionali;

  • risorse limitate;

  • scadenze precise;

  • requisiti territoriali;

  • procedure a sportello;

  • specifiche regole di cumulabilità.


È quindi importante non limitarsi alla sola normativa nazionale, ma verificare anche le opportunità attive nel territorio in cui opera l’azienda.


Un incentivo non è automatico

La presenza di un’agevolazione non significa che l’impresa possa applicarla automaticamente.

Prima di considerare il beneficio nel costo dell’assunzione è necessario verificare:


  • se la misura è operativa;

  • se sono disponibili le risorse;

  • se il lavoratore possiede tutti i requisiti;

  • se il contratto è tra quelli incentivati;

  • se l’azienda è in regola con gli obblighi contributivi e contrattuali;

  • se l’incentivo è cumulabile con altri benefici;

  • se è richiesta una domanda preventiva.


Una valutazione incompleta può determinare la perdita dell’agevolazione e il recupero dei contributi già utilizzati.


Scarica qui la guida sulle agevolazioni per l'occupazione giovanile


Il supporto di Borelli HR & Legal Advisor

Borelli HR & Legal Advisor affianca le imprese nella verifica preventiva delle agevolazioni applicabili, nell’analisi dei requisiti e nella corretta gestione delle assunzioni e delle stabilizzazioni.

L’integrazione tra competenze HR, organizzative e legali consente di valutare ogni inserimento non soltanto sotto il profilo economico, ma anche in relazione alla sostenibilità contrattuale e alla corretta gestione del rapporto di lavoro.

Le misure possono essere oggetto di modifiche e aggiornamenti: prima di procedere è sempre opportuno verificare le disposizioni applicabili e le istruzioni operative più recenti.

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